Tantissime testate giornalistiche IPOCRITE hanno subito scritto “l’Italiano”… no, sarà nato qui, sarà laureato sarà tutto quello che volete ma Salim El Koudri NON è un Italiano e l’ha dimostrato con il suo gesto… e non iniziamo a dire che era “in cura psichiatrica” e menate varie.
Si chiama solo in un modo e va detto: terrorismo, terrorismo ISLAMICO.
Il 16 maggio 2026, la città di Modena è stata teatro di un atto di violenza efferata che ha scosso l’intera nazione: Salim El Koudri, un uomo di 31 anni, nato a Seriate (Bergamo) ma di origini marocchine e residente a Modena, ha trasformato un tranquillo sabato pomeriggio in un incubo, lanciandosi con la sua auto contro una folla di pedoni.
L’attacco, che ha causato numerosi feriti, alcuni dei quali in condizioni gravissime, tra cui turisti stranieri, porta tutti i segni distintivi di un’azione terroristica premeditata.
Le prime ricostruzioni e le testimonianze oculari parlano di un’auto che ha falciato decine di persone con folle velocità, gettando nel panico i presenti.
“Abbiamo pensato a un attentato”, hanno dichiarato diversi testimoni, e le dinamiche dell’accaduto sembrano confermare questa tragica ipotesi.
Non si è trattato di un incidente, né di un gesto isolato di follia. L’obiettivo, come suggerito da alcune fonti, era un bar frequentato, dove venivano consumate bevande alcoliche, un dettaglio che, se confermato, rafforzerebbe ulteriormente la matrice ideologica dell’attacco.
Salim El Koudri, nonostante una laurea in Economia e un passato apparentemente incensurato, ha mostrato un lato oscuro e radicalizzato. I suoi profili social, prontamente chiusi da Meta dopo l’attentato, sono ora sotto la lente degli investigatori, alla ricerca di indizi che possano rivelare contatti con aree estremiste o segni di auto-radicalizzazione. L’ombra dell’estremismo e il profilo del “lupo solitario” richiamano alla mente una serie di attentati simili compiuti in Europa, dove veicoli e armi bianche sono stati utilizzati come strumenti di terrore (https://www.leggo.it/italia/cronache/17_maggio_2026_modena_attentato_salim_el_koudri_social_chiusi_meta-9537640.html ).
Questo tragico evento a Modena non è solo una cronaca di violenza, ma un campanello d’allarme che impone una riflessione profonda sulla sicurezza nazionale e sull’integrazione. La retorica del “nato qui” o del “laureato” non può e non deve offuscare la realtà di un gesto che, nella sua brutalità, ha dichiarato guerra ai valori della nostra società. Il suo stesso odio, manifestato attraverso un atto così efferato, dimostra inequivocabilmente che Salim El Koudri non è e non vuole essere italiano. È tempo di chiamare le cose con il loro nome: quello che è successo a Modena è terrorismo, e la sua matrice, purtroppo, è inequivocabilmente islamica.
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